Camilla ha 7 anni. La diagnosi di DDX3X è arrivata intorno ai 3 anni, dopo un lungo percorso di esami genetici.
Già dagli 8 mesi avevamo notato dei segnali: non rotolava, non riusciva a stare seduta senza supporto, la sua ipotonia era evidente. Abbiamo iniziato presto esami e terapie, anche un po’ “alla cieca”, fino a quando la mutazione genetica è stata individuata. A due anni e mezzo Camilla ha cominciato a camminare, grazie anche alle terapie e ai tutori per i piedi piatti. Intorno ai 3 anni sono iniziate anche la logopedia e le terapie comportamentali.
Oggi Camilla cammina bene ed è in grado di esprimersi con frasi semplici ma compiute. I comportamenti problema si sono ridotti molto, anche se resta la fatica nella gestione delle emozioni. Lo scorso anno, contro il parere delle terapiste, abbiamo deciso di iscriverla comunque in prima elementare: ha stupito tutti con i suoi progressi. Ha imparato a scrivere le lettere in stampatello, prova a leggere sillabe e, soprattutto, è perfettamente integrata nella classe, grazie al suo carattere allegro e socievole, che per noi è la cosa più importante.
Camilla è una bambina piena di vita e ogni giorno ci sorprende con i suoi progressi, andando oltre le previsioni dei medici. Un aiuto fondamentale viene dalle sue sorelle gemelle, più piccole di un anno: lei le guarda, le imita, e questo per lei è uno stimolo prezioso. Camilla è la prova che questi bambini hanno dentro una forza speciale, capace di insegnare a non perdere mai la speranza.
Camilla
